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Adem

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ADEM - TAKES
di Angelo Montagano

E' sempre affascinante scoprire come qualcuno possa riproporre canzoni di altri artisti che certamente avrà amato. Ahimè non è difficile restare delusi ... Non è il caso, a mio parere, di TAKES del turco-inglese ADEM. Staziona da lungo tempo sul mio CD player e merita un ascolto. Non distratto, un ascolto attento. Uno di quei dischi che o si ama o si detesta. Adem non va a pescare tra i soliti classici, anzi al contrario, si cimenta nell'interpretazione minimale, folk di brani poco conosciuti. Difficile conoscere tutti i brani "coperti", visto che si spazia a 360°.

TAKES, si diceva. Un piano, una chitarra, qualche percussione, a volte un po' di elettronica molto discreta, una voce calda (che a volte, e non temo di esser blasfemo, ricorda quella di Tim Buckley. Ascoltate LASER BEAM in chiusura e mi direte…) ed il risultato è a dir poco eccellente. Cosa dire della sua scarna versione di UNRAVEL di BJORK, della drammaticità acustica di OH MY LOVER di PJ HARVEY e del modo in cui (ri)umanizza l'elettronica obliqua di TO CURE A WEAKLING CHILD/BOY GIRL SONG, di quel "pazzo" di APHEX TWIN, rendendola una leggiadra cantilena (indie)folk. Le vette questo CD, però, le raggiunge in 3 brani malinconici e emozionanti quali HOTELLOUNGE dei dEUS, LORO dei PINBACK e, soprattutto, in TEARS ARE IN YOUR EYES dei, purtroppo, misconosciuti YO LA TENGO.
Come successo a me, dopo aver ascoltato queste canzoni, la curiosità di andare a scoprire le versioni nella "forma" originale sarà forte (se non le conoscete già). Se siete alla ricerca di "energia" lasciate perdere ma se cercate emozioni ascoltatelo, ne vale la pena...

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