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Solidarietà
La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani è un documento firmato a Parigi il 10 dicembre 1948 la cui redazione fu promossa dalle Nazioni Unite.
In quanto dichiarazione di princìpi non è vincolante per gli Stati, ma in quel documento per la prima volta la comunità internazionale si è riconosciuta in valori comuni, superando le divisioni ideologiche, culturali e religiose.
Lo scrittore brasiliano Frei Betto ha redatto una versione popolare della Dichiarazione, priva della terminologia tecnico-giuridica, che vi presentiamo.
Tutti nasciamo liberi e siamo uguali in dignità e diritti
Tutti abbiamo diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza personale e sociale
Tutti abbiamo diritto alla casa, alla famiglia e all'onore
Tutti abbiamo diritto ad un lavoro dignitoso e ben remunerato
Tutti abbiamo diritto al riposo, allo svago e all'ozio
Tutti abbiamo diritto alla assistenza medica
Tutti abbiamo diritto all'istruzione, all'arte e alla cultura
Tutti abbiamo diritto al sostegno nell'infanzia e nella vecchiaia
Tutti abbiamo diritto all'organizzazione popolare, sindacale e politica
Tutti abbiamo diritto di eleggere ed essere eletti alle funzioni pubbliche
Tutti abbiamo diritto ad un'informazione veritiera a corretta
Tutti abbiamo diritto andare e tornare, cambiare città o paese
Tutti abbiamo diritto di non soffrire alcun tipo di discriminazione
Tutti siamo uguali davanti alla legge
Nessuno può essere arbitrariamente arrestato o privato del diritto di difesa
Ogni persona è innocente fino a che la giustizia basata sulla legge provi il contrario
Tutti abbiamo il diritto di pensare, manifestare, riunirci
Tutti abbiamo diritto all'amore e ai suoi frutti
Tutti abbiamo il dovere di rispettare e proteggere i diritti della comunità
Tutti abbiamo il dovere di attivarci per la conquista e l'ampliamento di questi diritti